Taxi Droni – Hyundai e trasporto urbano del futuro-volare in città

Hyundai stringe un accordo al fine di realizzare un aeroporto per il trasporto umano attraverso i droni entro il 2028

Oggi andremo a parlare di Hyundai, che ha fatto il primo passo verso il futuro attraverso un progetto che esplora l’idea del trasporto urbano attraverso l’utilizzo dei taxi droni.

Il futuro dei droni è sempre un argomento che a noi di droni360.it sta molto a cuore, l’immaginazione di come la tecnologia deoi quadricotteri possa facilitare la vita quotidiana, specialmente su grande scala, date le molteplici possibilità, ci affascina.

La divisione UAM (Urban Air Mobility) del marchio coreano Hyundai, ha recentemente stretto degli accordi con l’Incheon International Airport Corp (IIAC), con Hyundai Engineering & Construction Co. e con KT Corp al fine di realizzare degli aeroporti del futuro.

La visione di Hyndai è quella di realizzare dei “vertriporti”, ovvero degli aeroporti ad atterraggio verticale, sfruttando la tecnologia dei droni, utilizzando dei velivoli che decollano e atterrano come delle vere e proprie auto volanti.

Taxi drone e il futuro

Questo progetto all’avanguardia, dovrebbe essere realizzato entro il 2028 secondo Hyundai, che già quest’anno ha fatto buone premesse presentando il  “taxi-drone” S-A1 al Consumer Electronics Show di Las Vegas.

Il drone per trasporto umano S-A1 fa parte della categoria degli  aeromobili a decollo e atterraggio verticali (eVTOL), il quale è specificatamente studiato per il  ridesharing, un concetto futuristico di trasporto in condivisione come Uber per intenderci, ma aereo.

La mobilità urbana del futuro sembra veramente promettente, con velivoli come quello di Hyundai che sarà in grado di trasportare passeggeri da un un punto all’altro della città a velocità pari a 290 km/h.

Pensando alle possibili applicazioni di questo servizio di trasporto, possiamo dire che l’eccitazione di vedere questi dronio che sfrecciano sulle nostre teste è molta, ma c’è ancora tanta strada da fare prima che tutto ciò si avveri nei termini che noi immaginiamo.

Per il prototipo di Hyundai del taxi drone è prevista un’autonomia di circa 100km per un peso di trasporto fino a 4 persone, il chè promette bene dato il sistema a propulsione elettrica di cui il velivolo sarà dotato. Molto lavoro dovrà essere fatto sullìautonomia le infrastruttture per la ricarica delle batterie sicuramente

Le parole dl Vicepresidente esecutivo Jaiwon Shin, responsabile della divisione Mobilità aerea urbana di Hyundai Motor lasciano spazio ad un sentimento di fiducia per il futuro sviluppo dei taxi droni:

L’estrema importanza di questa partnership mostra cosa ci vorrà per costruire un ecosistema UAM completo per servire megalopoli come Seoul –  Costruire un’infrastruttura e un modello di business solidi è importante tanto quanto lo sviluppo di veicoli UAM innovativi. Questa partnership dimostra l’impegno di Hyundai nel facilitare il progresso dell’umanità inaugurando una nuova era di mobilità aerea urbana che rivoluzionerà i trasporti”. 

La Partnership funzionerà in maniera tale che ogni parte lavorerà allo sviluppo del settore che gli compete ovviamente.

Nello specifico Hyundai si occuperà dello sviluppo della parte business di UAM, (Urban Air Mobility) , mentre  IIAC curerà tutte le infrastrutture necessarie all’utilizzo dei taxi droni, come le navette aeroportuali e gli hub.

KT infine concentrerà gli sforzi per la realizzazione degli impianti di comunicazione delle infrastrutture.

Il progetto dei taxi droni è assolutamente ambizioso e sicuramente andrà a migliorare il trasporto urbano in maniera esponenziale, una volta che le varie tecnologie saranno implementate al fine della realizzazione del progetto.

Concludiamo col dire che non vediamo l’ora di fare il primo giro sul taxi drone, sperando Hyundai abbia in mente di concentrarsi sul mercato italiano ed installare degli aeroporti per taxi droni nelle maggiori città d’Italia.

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